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Formati mediante brevi corsi, i subacquei possono essere in grado, durante le proprie immersioni ricreative, di contribuire attivamente al monitoraggio di specie target, scelte perchè buone indicatrici di diverse condizioni ambientali, perchè ancora poco conosciute o perchè sottoposte a rischi di rarefazione. Potranno anche fornire importanti dati sulle temperature incontrate durante le fasi di discesa e risalita. Anche i non subacquei potranno contribuire alla ricerca, monitorando le spiagge e le zone emerse.
Attualmente numerose aree marine protette utilizzano i protocolli di Reef Check Italia Onlus per il monitoraggio del proprio territorio, e diversi diving center ed associazioni subacquee propongono corsi ed esperienze Reef Check. Anche nelle scuole medie e superiori i progetti di sensibilizzazione ambientale di Reef Check stanno prendendo piede.
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