About Me: Federico Betti

Da che mi ricordo, ho sempre avuto due grandi passioni, la musica hard-rock (meglio se anni ’70) e il fascino della natura, e in particolare delle più strane creature che popolano la vastità del mare. La mancanza di un orecchio fino mi ha inesorabilmente allontanato da una ipotetica carriera nella prima direzione, ma la musica, la buona musica, ha rappresentato la colonna sonora della mia vita da naturalista.

Non ricordo un momento del mio passato nel quale la curiosità per il mondo vivente non fosse presente fino a diventare un vero e proprio lavoro, o meglio, la mia più piacevole ossessione. Devo le mie prime nozioni zoologiche a mio nonno, che mi ha insegnato l’arte dell’osservazione, seguite da un’adolescenza durante la quale ho imparato a trovare la giusta concentrazione lontano dal caos urbano, ed infine ho raggiunto il mio centro nello studio della biologia marina. Ho intrapreso una lunga serie di viaggi, e la fortuna ha voluto che fossero in buona parte spedizioni scientifiche. Questo mi ha permesso di unire la passione per la fotografia subacquea allo studio degli organismi più curiosi del pianeta.

Negli anni ho sviluppato una rara forma di dipendenza da creature altamente criptiche non più lunghe di un centimetro e con una spiccata predilezione per ambienti sabbiosi e melmosi…i reportage che sono scaturiti da questi viaggi hanno l’intento di far conoscere a tutti le potenzialità incredibili della natura sommersa, quella che ancora oggi non smette mai di sorprendermi.
Quindi ora preparate lo zaino e l’attrezzatura subacquea, la macchina fotografica in spalla e mettetevi comodi, magari fatevi cullare dalle note di Highway Star, vi guiderò nel mio viaggio da biologo marino intorno al mondo!

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Nato a Bologna nel 1983, istruttore subacqueo, laureato in biologia marina nel 2007 e dottore di ricerca in biologia ed ecologia marina dal 2012, attualmente sono assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Genova, dove lavoro come zoologo marino e docente del corso di ittiologia, e collaboro con diverse Aree Marine Protette italiane. Penso che il rispetto per la natura ed i suoi abitanti debba per forza passare dalla conoscenza, e per questo agli incarichi accademici di ricerca e didattica ho sempre affiancato una duratura attività divulgativa: oltre a tenere corsi e seminari, sono autore di 3 libri e numerosi articoli su riviste naturalistiche o subacquee.